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	<title>MAS Studio di Ingegneria Siena</title>
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	<description>Servizi di Ingegneria a Siena</description>
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	<title>MAS Studio di Ingegneria Siena</title>
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	<item>
		<title>Gabriel&#8217;s horn</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2025/01/15/gabriels-horn/</link>
				<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 11:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Bacchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura funzionale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>LA TROMBA DI TORRICELLI O DELL’ARCANGELO GABRIELE Se facciamo ruotare intorno all’asse x il ramo 𝛾 dell’iperbole di equazione 𝑥𝑦</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>LA TROMBA DI TORRICELLI O DELL’ARCANGELO GABRIELE </p>



<p>Se facciamo ruotare intorno all’asse x il ramo 𝛾 dell’iperbole di equazione 𝑥𝑦 = 1, 𝑐𝑜𝑛 𝑥 ≥ 1,  il solido ottenuto ha una forma caratteristica che ricorda le trombe angeliche del Giudizio Universale  ( da qui il riferimento a Gabriele, l’angelo che soffierà nel corno per annunciare l&#8217;apocalisse).<br> Questo solido ha la particolarità di avere volume finito, ma area del mantello infinita; le proprietà di questo solido furono studiate per la prima volta dal fisico e matematico italiano Evangelista Torricelli nel XVII secolo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="//i0.wp.com/mas.si.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png" alt="" class="wp-image-3949" srcset="https://www.mas.si.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png 689w, https://www.mas.si.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1-300x89.png 300w, https://www.mas.si.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1-500x149.png 500w" sizes="(max-width: 689px) 100vw, 689px" /></figure></div>



<p>Si dimostra che la vernice sufficiente a riempire il solido è una quantità finita mentre la vernice per dipingere il mantello esterno non è mai abbastanza…. in pratica è infinita , cosa che appare del tutto incredibile e paradossale.</p>



<p>Il volume totale non è altro che la somma di sottilissimi volumetti cilindrici che abbiano altezze pari a un valore dx estremamente piccolo. Ogni cilindretto ha quindi un volume pari a πr2&nbsp;dx. Il valore del raggio r &#8220;medio &#8221; del cilindretto che altri non è che la y corrispondente. Il volume totale del nostro solido di rotazione sarà quindi dato dalla sommatoria (integrale), tra il valore iniziale di x e quello finale, della quantità π/x2&nbsp;dx. Nel caso della tromba di Gabriele il valore iniziale&nbsp; di x è uguale a 1 e quello finale è ∞, perciò:<br>
V = ∫1∞ π/x2 dx<br>
Questo integrale è facilissimo da calcolare (1/x2 è la derivata di &#8211; 1/x) e porta al risultato:<br>
V = π [- 1/x]1∞ = π[-1/∞ &#8211; (- 1/1)] = π[0 + (1/1)] = π</p>



<p>Per la superficie esterna l’espressione da integrare deve tenere conto che la superficie esterna di un tronco di cono, pur piccolo a piacere, deve essere una striscetta. In altre parole il tronchetto di cono infinitesimo dipende sia  dal raggio iniziale che da quello finale. La formula ben nota che la determina è data dalla somma dei raggi iniziale e finale moltiplicata per l&#8217;apotema a. Quanto vale il segmento a? Basta considerare il teorema di Pitagora, ne segue che<br>
S = ∫1∞2π/x √(1 + 1/x4)) dx<br>
Beh… questo non è un integrale molto facile, ma possiamo ricordarci una semplice regola: se una certa espressione è uguale a infinito, qualsiasi espressione che sia maggiore di essa deve valere infinito.<br>
2π∫1∞dx/x = 2π [ln x]1∞= 2π [∞ &#8211; 0] = ∞<br>
Il paradosso viene quindi dimostrato</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Bioarchitettura: cos&#8217;è?</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/04/07/bioarchitettura/</link>
				<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 14:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura funzionale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Bioarchitettura: cos&#8217;è? La bioarchitettura è una nuova disciplina o modo di pensare dell&#8217;architettura funzionale che prende in considerazione i bisogni,</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it/2022/04/07/bioarchitettura/">Bioarchitettura: cos&#8217;è?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it">MAS Studio di Ingegneria Siena</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Bioarchitettura: cos&#8217;è?</h2>



<p>La<strong> bioarchitettura</strong> è una nuova disciplina o modo di pensare dell&#8217;<a href="https://www.mas.si.it/">architettura funzionale</a> che prende in considerazione i bisogni, i desideri e le necessità della vita umana. </p>



<p>Ha un approccio moderno del punto di vista ecologico e su come prendersi cura al meglio dell&#8217;ecosistema che ci circonda. </p>



<p>L&#8217;obiettivo della bioarchitettura è ambizioso: </p>



<p>migliorare la qualità della vita ora e in futuro attraverso un&#8217;architettura sostenibile, sfruttando in maniera sostenibile anche i fenomeni naturali esistenti a beneficio della qualità della vita e del comfort abitativo.</p>



<h3>I principi della bioarchitettura</h3>



<p>I principi della bioarchitettura tendono a riconsiderare gli edifici nella loro funzionalità in maniera tale che qualsivoglia attività umana sia in armonia con la natura che ci circonda e non interferisca negativamente con o su di essa. </p>



<p>Per usare un linguaggio più immediato si può affermare che i tempi che stiamo vivendo ci inducono a ridurre drasticamente l&#8217;impatto ecologico delle continue edificazioni e questo nell&#8217;interesse dell&#8217;intera collettività. </p>



<p>E&#8217; proprio per quest&#8217;interesse comune che oggi gli sforzi per ottenere un mondo più ecosostenibile deve essere effettuato in sinergia tra pubblico e privato per mirare e ottenere una vera riqualificazione energetica per le nuove costruzioni e con l&#8217;ottimizzazione&nbsp; degli edifici esistenti.</p>



<h3>L&#8217;innovazione in edilizia</h3>



<p>La bioarchitettura è un approccio innovativo all&#8217;edilizia e all&#8217;urbanistica che risale agli anni Settanta. </p>



<p>I primi esempi sono stati effettuati in Italia, a Bolzano. </p>



<p>Il nuovo approccio assume una prospettiva ambientalista per valutare l&#8217;impatto ambientale del modello convenzionale di costruzione, che avrà solo effetti dannosi nel tempo, per cambiarlo e convertirlo in un modello più sostenibile.</p>



<p>La bioarchitettura è più di una semplice preoccupazione ambientale. </p>



<p>Si sforza anche di <a href="https://www.mas.si.it/servizi/">creare edifici</a> che siano sani per gli esseri umani e per l&#8217;ambiente circostante, bilanciando i bisogni umani con la sostenibilità ambientale creando allo stesso tempo delle belle strutture esteticamente piacevoli.</p>



<p>Il punto di vista della bioarchitettura è completamente diverso dagli schemi tradizionali finora adottati, essa valorizza l&#8217;architettura che interagisce attivamente con il clima e con le caratteristiche biologiche proprie di ogni area geografica e valorizza anche la funzionalità sociale degli edifici pubblici e privati.</p>



<h3>Sfide urbanistiche </h3>



<p>La bioarchitettura è un approccio nuovo e rivoluzionario dell&#8217;architettura. </p>



<p>Sta guadagnando in credibilità negli ultimi anni, perché supera molte credenze culturali dell&#8217;architettura tradizionale, con un design moderno e promuovendo un approccio sostenibile che viene sempre più premiato da soggetti privati, aziende e professionisti che sono dotati delle indispensabili competenze per progettare in maniera sostenibile. </p>



<p>Ciò comporta l&#8217;abbandono di una vecchia mentalità basata sul profitto, una rottura netta con schemi superati ripensando ad una nuova cultura urbanistica. </p>



<p>In particolare, è necessario partire dalla finalità di una struttura abitativa e investire competenze tecniche per concepire progetti che possano inserirsi armoniosamente in diversi ecosistemi.</p>



<h3>Principi di bioarchitettura</h3>



<p>La sostenibilità è l&#8217;obiettivo di molti architetti e designer che vogliono creare strutture che possano resistere alle mutevoli condizioni esterne mantenendo il comfort abitativo senza fare troppo affidamento su risorse non rinnovabili. </p>



<p>I principi basilari cui ispirarsi nella bioarchitettura sono:</p>



<p>&#8211; Orientamento &#8211; Ventilazione, raffrescamento e deumidificazione &#8211; Sistemi di ventilazione passiva &#8211; Isolamento termico &#8211; Protezione e recupero delle precipitazioni &#8211; Abbattimento delle dispersioni termiche &#8211; Captazione solare.</p>
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		<item>
		<title>Opere di sostegno: tipologie e stati limite</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/03/24/opere-di-sostegno/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 16:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura funzionale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Opere di sostegno: tipologie e stati limite Le opere di sostegno o di contenimento sono tutti i manufatti realizzati per</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<h3>Opere di sostegno: tipologie e stati limite</h3>



<p>Le <strong>opere di sostegno</strong> o di contenimento sono tutti i manufatti realizzati per impedire che terreni posti in declivio e/o scarpate vadano a franare a valle, per queste opere la parte preponderante è assunta dai &#8220;muri di sostegno&#8221; e possono differenziarsi in diverse tipologie dipendenti dalla tecnica costruttiva e dal tipo di materiale.</p>



<p>Esse fanno parte della categoria dell&#8217;<a href="https://www.mas.si.it/">architettura funzionale</a>.</p>



<p>Le opere di sostegno è da tempo immemore che sono realizzate dall&#8217;uomo per modellare a suo piacimento il terreno circostante in funzione delle proprie necessità.</p>



<p>Riguardo all&#8217;aspetto strutturale ciò che li distingue da tutte le altre strutture a sviluppo verticale è la risposta che corrispondono a sollecitazioni e spinte orizzontali.</p>



<h3>Le diverse tecniche di realizzazione delle opere di sostegno</h3>



<p>Dal punto di visto costruttivo la loro realizzazione può essere effettuata&nbsp;con diverse tecniche e anche con l&#8217;impiego di diversi materiali.</p>



<p>Il
materiale che è più utilizzato&nbsp; per le
opere di sostegno è il calcestruzzo semplice o armato, ma sono utilizzate
sovente anche le pietre tagliate o da cava.</p>



<p>In
dipendenza del funzionamento statico dell&#8217;opera di sostegno che si deve
realizzare si distinguono principalmente due tipi di muri di sostegno, il muro
a gravità e il muro a mensola.</p>



<h3>Muro a gravità</h3>



<p>La funzione di <a href="https://www.mas.si.it/servizi/">contenimento</a> oltre che di sostegno è affidata alla massa del manufatto nonché al peso specifico dei componenti che lo costituiscono che in ogni caso sono materiali di una certa consistenza come pietre, mattoni, calcestruzzo. </p>



<p>Questi manufatti che si oppongono alla sollecitazione esterna, dovuta alla spinta del terreno, con il loro solo peso, che è una forza resistente con direzione verticale vero il basso, non hanno resistenza alle sollecitazioni di trazione.</p>



<p>In funzione del valore delle spinte possono assumere valori dello grande spessore così come le dimensioni delle fondazioni in calcestruzzo sulle quali poggiano.</p>



<h3>Muro a mensola</h3>



<p>Il muro a mensola è invece realizzato in calcestruzzo armato con tondini di ferro ad aderenza migliorata, sia per i paramento verticale, sia per le fondazioni. </p>



<p>Questo tipo di muro va opportunamente dimensionato e calcolato e può raggiungere altezze importanti e resistere egregiamente alle spinte laterali di notevole entità con spessori del manufatto accettabili. </p>



<p>Questa tipologia consente di risparmiare materiale e di ridurre i costi di costruzione.</p>



<h3>Muro a gabbioni in pietrame</h3>



<p>Le strutture in gabbioni cono composti da reti elettrosaldate e pietrame.</p>



<p>Vengono largamente utilizzate per muri di sostegno di sottoscarpa e/o di controripa oppure per strutture di contenimento delle sponde di corsi d’acqua o di consolidamento di scarpate nelle costruzioni stradali o ferroviari.</p>



<p>Il gabbione di pietrame, con discreto indice dei vuoti permette una funzione drenante tale da diminuire le spinte del terrapieno da proteggere, ha struttura scatolare di tipo quadro o rettangolare ed è realizzato con pannelli in rete metallica elettrosaldata da assemblare. </p>



<p>Il gabbione è montato e riempito direttamente sul luogo ove rimarrà con pietrame di dimensioni adatte perché non fuoriusca dalle maglie della rete tale da garantire la migliore costipazione possibile.</p>



<h3>Muri a secco in pietra e prefabbricati</h3>



<p>I muri a secco in pietra sono utilizzati prevalentemente per opere di recinzione o di contenimento di piccoli terrazzamenti con altezze limitate. </p>



<p>Quest&#8217;ultima tipologia è sempre più sostituta da pannelli&nbsp; prefabbricati curati esteticamente, resistenti e utilizzati per lavori di urbanizzazione o in parchi e giardini.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Muro di sostegno: come e quando viene utilizzato nell&#8217;edilizia</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/03/12/muro-di-sostegno/</link>
				<pubDate>Sat, 12 Mar 2022 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura funzionale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Muro di sostegno: come e quando viene utilizzato nell&#8217;edilizia Il muro di sostegno è un manufatto in muratura semplice o</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it/2022/03/12/muro-di-sostegno/">Muro di sostegno: come e quando viene utilizzato nell&#8217;edilizia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it">MAS Studio di Ingegneria Siena</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Muro di sostegno: come e quando viene utilizzato nell&#8217;edilizia</h2>



<p>Il <strong>muro di sostegno</strong> è un manufatto in muratura semplice o armata con l&#8217;importante&nbsp; funzione di sostenere, contenere, resistere alle spinte esercitate da fronti di terreno di qualsivoglia natura o tipologia; o svolgere la medesima funzione opponendosi a spinte che&nbsp; esercitano anche i terrapieni artificiali o le acque, piscine, dighe, moli portuali.</p>



<h3>A cosa serve un muro di sostegno?</h3>



<p>Il
muro di sostegno, o l&#8217;opera di sostegno e contenimento,&nbsp; ha il compito preciso di&nbsp; impedire lo smottamento e/o lo scivolamento a
valle di pendii naturali o anche artificiali con elevate pendenze superiori
alla pendenza di equilibrio naturale e di garantirne la stabilità.</p>



<p>All'&#8221;<a href="https://www.mas.si.it/progetti/">opera di sostegno</a>&#8221; si attribuisce, generalmente, il significato di struttura a sviluppo verticale la cui finalità principale è quella di resistere alla spinta orizzontale. </p>



<p>La resistenza&nbsp; è assegnata al peso proprio del muro unitamente al peso della porzione di terreno che su di esso agisce.</p>



<h3>Tipologie delle opere di sostegno</h3>



<p>I
muri possono avere diversa tipologia, si elencano le più importanti:</p>



<p>–
Muri a mensola in c.a.;</p>



<p>–
Muri&nbsp; in c.a. e fondazioni su pali;</p>



<p>–
Muri in c.a. con contrafforti;</p>



<p>–
Muri a gravità e semigravità;</p>



<p>Rientrano
nella tipologia dei muri a gravità quelli a mensola e quelli a contrafforti,
ossia&nbsp; quelle strutture la cui attività
di sostenere&nbsp; è&nbsp; assegnata al peso proprio della struttura in
concorso con il peso del terreno che agisce sulla struttura stessa, che è di
tipo rigido sotto l&#8217;azione dei carichi agenti.</p>



<h3>Materiali</h3>



<p>I muri di sostegno generalmente sono realizzati in calcestruzzo, che può essere utilizzato per qualsiasi tipologia di opera di sostegno, sia per le caratteristiche di elevato peso specifico per i muri a gravità, sia per le caratteristiche di resistenza quando è abbinato all&#8217;acciaio per i muri a mensola di spessore limitato e altezze rilevanti.</p>



<p>Ma se ne osservano anche in pietrame e perfino in legno, con funzioni per lo più decorative o di arredo urbano per delimitare percorsi o sostenere piccoli terrapieni formati ad arte.</p>



<h3>Tipologie in base alla staticità</h3>



<p>I muri di sostegno sono strutture verticali ma la loro realizzazione è molto differente da altri tipi di costruzioni a sviluppo verticale. </p>



<p>Questa differenza risiede nel fatto che le opere di sostegno devono resistere alle sollecitazioni orizzontali provocate dai terrapieni, mentre un muro senza questa funzione e realizzato per altri scopi, deve reagire solo a carichi verticali.</p>



<p>Come
accennato all&#8217;inizio le due tipologie preminenti per i muri di sostegno e/o di
contenimento sono:</p>



<p>&#8211;
Muri a&nbsp; gravità</p>



<p>&#8211;
Muri a&nbsp; mensola</p>



<p>che
si differenziano in base al loro funzionamento statico.</p>



<h3>Tipologie in base alla gravità</h3>



<p>Per quanto attiene la tipologia a &#8220;gravità&#8221;, la staticità del manufatto è garantita grazie alla sola massa del manufatto. </p>



<p>In genere un muro&nbsp; gravità ha notevole consistenza e quindi molto peso con spessori importanti, il peso del muro si oppone al ribaltamento proprio in funzione del momento resistente che viene mobilitato dalla forza peso, rispetto a quello ribaltante generato dalla spinta del terreno a monte del muro medesimo. </p>



<p>Un muro del genere richiede molta manodopera, specialmente se fatto in pietrame, e importanti risorse economiche.</p>



<p>La tipologia del muro a mensola, che è anche la più usata dai costruttori, è quella a mensola. </p>



<p>I muri a mensola hanno forma prevalentemente a &#8220;L&#8221; con spessori congruenti rispetto alla spinta a cui resistere e sono armati con tondini in acciaio posti sia verticalmente sia orizzontalmente lungo le facce del muro al netto del copriferro.</p>



<p>Il muro è incastrato con la fondazione anch&#8217;essa in c.a. di lunghezza e spessore adeguato all&#8217;altezza del paramento verticale di contenimento, e sulla quale si esercita il peso del terreno di riempimento con effetto concorrente alla stabilità oltre alla resistenza esercitata dal muro, mensola, che si oppone alla spinta laterale del terreno mobilitando la resistenza dell&#8217;acciaio nelle zone soggette alle sollecitazione di trazione.</p>



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										</item>
		<item>
		<title>Scopri le differenze tra consolidamento statico e sismico</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/02/28/consolidamento/</link>
				<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 17:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Geotecnica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3865</guid>
				<description><![CDATA[<p>Scopri le differenze tra consolidamento statico e sismico Il consolidamento è l&#8217;insieme di interventi atti a rinforzare e rendere stabile</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Scopri le differenze tra consolidamento statico e sismico</h2>



<p>Il <strong>consolidamento</strong> è l&#8217;insieme di interventi atti a rinforzare e rendere stabile un qualcosa. </p>



<p>Il termine consolidamento può essere applicato in vari ambiti, ma in architettura e ingegneria il suo significato&nbsp; è preciso e si adotta per esprimere le attività progettuali ed esecutive che mirano al miglioramento del livello di sicurezza di una struttura rispetto a possibili sollecitazioni esterne che si abbattono su di essa e che ne compromettono la stabilità.</p>



<p>Per
far questo bisogna pertanto definire un insieme di processi teorici e pratici
che tendono al ripristino, in una struttura in muratura o in cemento armato o
in acciaio, del livello di sicurezza ottimale in funzione delle azioni esterne
attese o prevedibili.</p>



<p>La
tecnica delle costruzioni è pertanto la branca dell&#8217;ingegneria ove il
consolidamento strutturale trova il suo settore specifico e la sua
caratterizzazione circa gli studi o le prove che si prefigurano per determinare
gli interventi che bisogna attuare su una struttura esistente, della quale
bisogna&nbsp; conoscere, se possibile la
storia, e per il quale occorra procedere al consolidamento.</p>



<h3>Consolidamento statico</h3>



<p>Il <a href="https://www.mas.si.it/servizi/">consolidamento statico</a> comprende ogni intervento relativo alla scelta ed all&#8217;attuazione delle misure necessarie alla messa in sicurezza statica di&nbsp; parti strutturali o portanti di edifici o più edifici tra di loro collegati strutturalmente, come nel caso di interventi nei centri storici dove la progettazione va eseguita globalmente e non su singoli manufatti.</p>



<p>Il consolidamento statico consiste pertanto nel trasferire i carichi derivanti dalle sollecitazioni esterne a quelle strutture non interessate dal cinematismo il cui approccio consente la determinazione delle azioni orizzontali che le parti resistenti della struttura assorbono o sopportano durante l&#8217;evoluzione del cinematismo medesimo. </p>



<p>Gli interventi di questo tipo consentono una minima invasività architettonica abbinata a notevoli vantaggi strutturali.</p>



<p>Esempi sono il rifacimento dei solai, l&#8217;incamiciatura di pilastri, rifacimento di pareti armate, rinforzo di fondazioni, iniezioni di malta o resine, applicazioni di tiranti e connettori.</p>



<h3>Consolidamento sismico</h3>



<p><strong>Miglioramento sismico e adeguamento sismico</strong></p>



<p>Non
vanno confuse le due dizioni e pertanto ne riportiamo le definizioni:</p>



<p>1) Miglioramento sismico. </p>



<p>Si riferisce ad ogni pratica d&#8217;intervento utile a migliorare la risposta sismica di una costruzione già esistente alle azioni esterne provenienti da un sisma.</p>



<p>2) Adeguamento sismico. </p>



<p>Concerne il raggiungimento di un adeguato livello di sicurezza rispetto all&#8217;azione sismica per come prescritto dalle vigenti norme tecniche sulle costruzioni.</p>



<p>In entrambi i casi si ha una riduzione dl rischio sismico ma di diversa efficacia e livello, nel senso che è massimo il&nbsp; valore richiesto dalle norme nel caso di adeguamento e di grado variabile nel&nbsp;caso di miglioramento.</p>



<h3>L&#8217;adeguamento sismico</h3>



<p>Entrando nello specifico l&#8217;adeguamento sismico su un edificio esistente deve raggiungere un grado di sicurezza simile a quello di una nuova costruzione. </p>



<p>Mentre il miglioramento esprime un valore percentuale rispetto al grado di sicurezza raggiungibile da un nuovo edificio e pertanto costituisce solo una riduzione del rischio sismico.</p>



<p><strong>L’adeguamento sismico</strong> è obbligatorio per chi deve effettuare: </p>



<p>sopraelevazioni; ampliamenti; cambi di destinazione d&#8217;uso; aumenti di carichi; lavori di tipo strutturale che trasformano l&#8217;edificio in un organismo diverso dal precedente.<br>Gli interventi efficaci di adeguamento hanno l&#8217;obiettivo di aumentare la resistenza delle strutture sia a livello globale che a livello locale unitamente all&#8217;aumento della rigidezza della resistenza e della duttilità.</p>



<p>Il miglioramento sismico comprende tutti gli interventi che sono utili per aumentare la sicurezza strutturale in atto senza che si raggiunga il livello richiesto di un adeguamento sismico. </p>



<p>Ma anche in caso di miglioramento è propedeutico valutare la sicurezza globale della struttura.</p>



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		<item>
		<title>Bioarchitettura e progettazione integrata</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/02/15/bioarchitettura-2/</link>
				<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 14:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura funzionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3859</guid>
				<description><![CDATA[<p>Bioarchitettura e progettazione integrata Conosci già la bioarchitettura? Scoprila in questo articolo! Definizione di Bioarchitettura La bioarchitettura è un tipo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it/2022/02/15/bioarchitettura-2/">Bioarchitettura e progettazione integrata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it">MAS Studio di Ingegneria Siena</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Bioarchitettura e progettazione integrata</h2>



<p>Conosci già la <strong>bioarchitettura</strong>? Scoprila in questo articolo!</p>



<h3>Definizione di Bioarchitettura</h3>



<p>La bioarchitettura è un tipo di architettura che si ispira a principi vitali e fa parte del filone dell&#8217;<a href="https://www.mas.si.it/">architettura funzionale</a>.</p>



<p>È una tendenza dell&#8217;architettura a pensare le abitazioni progettate come organismi viventi.</p>



<p>Gli
edifici realizzati seguendo le regole della bioarchitettura sono abitazioni che
stabiliscono una relazione equilibrata tra l&#8217;ambiente e coloro che ospitano.</p>



<p>Il
termine di bioarchitettura non è riferito soltanto all&#8217;edificazione, ma è un
modo nuovo di pensare a come costruire o ristrutturare o abitare vivendo in
armonia con le cose che ci circondano e con le esigenze della vita quotidiana.</p>



<p>In altre parole si persegue l’obiettivo di instaurare il giusto
equilibrio tra ciò che si costruisce e l&#8217;ambiente, impiegando un insieme di
soluzioni progettuali improntate sulla sostenibilità ambientale, che consente
il giusto rapporto tra le migliori condizioni di vivibilità ed alte
caratteristiche di qualità dei materiali e di piacevolezza estetica, senza
dimenticare l&#8217;attenzione agli aspetti culturali e socioeconomici degli utenti.</p>



<h3>Il degrado ambientale nelle città</h3>



<p>E&#8217; innegabile, oggi, quanto sia avanzato nelle città il tasso di degrado ambientale e paesaggistico, che possiamo attribuire in gran parte a quelli che sono i canoni dell&#8217;architettura convenzionale che ignora le giuste soluzioni di vivibilità e non attribuisce la giusta valenza alle forme o ai materiali o alle soluzioni mirate alla riduzione dell&#8217;impatto ambientale e all&#8217;utilizzo di sistemi innovativi ed eco-sostenibili per la riduzione dell&#8217;inquinamento, compreso quello acustico. </p>



<p>Il contrasto odierno tra la bioarchitettura e l&#8217;architettura convenzionale è certificato dall&#8217;attenzione che quest&#8217;ultima presta soprattutto alle problematiche che sono solo di natura tecnica ed economica, in altre parole di solo business, in barba alle esigenze e alle aspirazioni di vivibilità dei futuri clienti.</p>



<p>Nella bioarchitettura invece si pensa proprio ad eliminare
questi fattori destabilizzanti e a soluzioni alternative, proprio con l&#8217;obiettivo
della riduzione dell&#8217;impatto ambientale e dell&#8217;inquinamento, con la
progettazione di luoghi e spazi adatti per vivere la vita di tutti i giorni nel
rispetto delle esigenze principali degli abitanti di un edificio, a cominciare
dal benessere psicofisico.</p>



<h3>Progettazione integrata</h3>



<p>La costruzione o la <a href="https://www.mas.si.it/servizi/">ristrutturazione in edilizia</a>, alla luce delle nuove tendenze dettate dalla bioarchitettura, non può che essere solo di tipo integrato. </p>



<p>Le diverse professionalità e competenze devono necessariamente interagire e confrontarsi per la buona riuscita di ogni progetto, gli architetti unitamente a ingegneri strutturisti, impiantisti e ambientalisti, unitamente a design ed esperti di cantiere forniscono la giusta integrazione.</p>



<p>È l&#8217;indispensabile requisito per avviare un tipo di progettazione sostenibile che sia capace altresì di garantire in ogni momento il controllo dei costi e dei tempi necessari e l&#8217;alta qualità del progetto.</p>



<h3>I parametri per eseguire una corretta progettazione</h3>



<p>Il team deve offrire al cliente di disporre
della giusta ottimizzazione energetica, per le nuove edificazioni e nuovi
impianti e la corretta valutazione per mezzo di indagini in situ e diagnosi
energetiche rispetto ai materiali già in opera per gli edifici esistenti; fino
al raggiungimento, con il progetto di riqualificazione energetica, dell&#8217;individuazione
delle priorità di intervento con l&#8217;unico scopo di attuare sia un buon risparmio
energetico sia il comfort abitativo.</p>



<p>I parametri da tenere conto in una progettazione integrata che sia di successo sono in realtà patrimonio che ogni progettista illuminato mette in pratica, come la ricerca della giusta conformazione fisica e strutturale del manufatto in progetto e il suo orientamento; lo studio del microclima locale per un suo proficuo sfruttamento; la ricerca di materiali ecologici. </p>



<p>Questi sono gli elementi primari utili all&#8217;ottenimento di un giusto comfort ambientale e di risparmio energetico.</p>



<p>La
progettazione integrata consente anche la previsione e l&#8217;utilizzo delle
tecnologie per lo sfruttamento dell&#8217;energia solare; per i sistemi di raffrescamento
passivo o di ventilazione naturale; per l&#8217;applicazione di schermature per
controllare il microclima naturale; per impiantare sistemi di raccolta di acque
piovane per il loro riutilizzo o riciclaggio.</p>



<h3>Edifici realizzati con regole di bioarchitettura</h3>



<p>A solo titolo di esempio si ricordano alcuni edifici realizzati con regole di bioarchitettura: </p>



<p>Il Bosco verticale di Milano; il Nuovo Campus Bocconi di Milano; il Biocasa di Treviso; il Portopiccolo di Trieste; il Vigilius Mountain Resort di Lana (BZ).</p>
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		<item>
		<title>La virtù della moderazione</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/02/09/la-virtu-della-moderazione/</link>
				<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 08:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3907</guid>
				<description><![CDATA[<p>La virtù della moderazione Nel 530 a.c. nell’isola di Samo una gran numero di operai lavoravano alla costruzione di un</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h2>La virtù della moderazione</h2>



<p>Nel 530 a.c. nell’isola di Samo una gran numero di operai
lavoravano alla costruzione di un acquedotto , un’ opera pubblica faraonica che
avrebbe garantito il futuro degli abitanti , ma gli scavi andavano a rilento
perché gli uomini abusavano nel bere.</p>



<p>Fu chiamato allora un matematico, filosofo, scienziato
taumaturgo , il più grande di quei tempi, un illustre concittadino…….PITAGORA
da Samo …appunto. </p>



<p>Egli progettò e realizzò una <strong>coppa</strong> “che avrebbe punito l’ingordigia” dell’utilizzatore perché aveva un limite naturale di riempimento oltre il quale la coppa si sarebbe svuotata , quasi per magia.</p>



<p>In realtà lo scienziato conosceva bene alcuni principi dell’idraulica , perciò il liquido nella coppa riempiva anche il condotto centrale attivando, grazie alla pressione idrostatica il sifone e il conseguente svuotamento del contenuto. </p>



<p>Una lezione vecchia di 2500 anni che rimane, ancora oggi, un utile insegnamento degno di riflessione ! </p>
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										</item>
		<item>
		<title>Idoneità statica: ecco quali sono gli obblighi di attestazione</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/02/07/idoneita-statica/</link>
				<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 17:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Certificazione edifici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3874</guid>
				<description><![CDATA[<p>Idoneità statica: ecco quali sono gli obblighi di attestazione Il certificato di idoneità statica è una dichiarazione che viene rilasciata</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Idoneità statica: ecco quali sono gli obblighi di attestazione </h2>



<p>Il certificato di <strong>idoneità statica</strong> è una dichiarazione che viene rilasciata da un tecnico abilitato per attestare la sicurezza ai fini statici di una determinata struttura, sia essa in muratura che in cemento armato che in acciaio.</p>



<p>La sua introduzione nelle
normative tecniche in fatto di costruzioni risale al 1985 quando fu emanato il
primo condono edilizio per tentare, da un lato, di sanare la miriade di
costruzioni senza permesso a costruire o licenza edilizia che con gli anni
aveva preso dimensioni preoccupanti e dall&#8217;altro di tentare di bloccare il
fenomeno.</p>



<p>In pratica è un documento
obbligatorio per accedere al condono suddetto, e attestante che in fase di
edificazione si sono rispettate, quantomeno, le norme vigenti in materia
edilizia al momento della costruzione.</p>



<h3>Certificato di idoneità statica: quando serve</h3>



<p>Diverse sono le interpretazioni che gli enti locali, Regioni e Comuni interessati ad una pratica edilizia danno sulla necessità del rilascio di un&#8217;attestazione che certifichi l&#8217;idoneità statica di una costruzione, ma le fattispecie principali sono principalmente le seguenti:</p>



<h3>Condono edilizio</h3>



<p>1) Tutte le opere oggetto di condono edilizio per le quali il certificato di idoneità statica basa il suo rilascio all&#8217;osservanza delle norme tecniche sulle costruzioni vigenti all&#8217;epoca della costruzione e/o al momento della domanda di condono e successive deroghe normative. </p>



<p>La presentazione del CSI è obbligatorio per edifici o porzioni di essi con volumetrie superiori a 450 mc, ma, se l&#8217;area su cui si è costruito è vincolata dal punto di vista sismico la certificazione, previo accertamento più puntuale da parte del tecnico incaricato, va comunque presentata qualunque sia la volumetria realizzata.</p>



<h3>Accertamento della conformità edilizia</h3>



<p>2) Nel caso in cui l&#8217;opera realizzata sia soggetta ad accertamento della conformità edilizia, il CSI deve necessariamente basarsi sulla verifica dell&#8217;opera in relazione alle norme tecniche e al grado di sismicità della zona sia al momento della domanda di sanatoria sia al momento dell&#8217;effettiva costruzione dell&#8217;opera. </p>



<p>In questo caso di dice che occorre la &#8220;doppia conformità&#8221;, e ciò deve valere sia per gli aspetti strutturali sia per gli aspetti edilizi ed urbanistici.</p>



<h3>Certificato di agibilità</h3>



<p>3) Per le opere ove sia richiesto il rilascio del <a href="https://www.mas.si.it/servizi/">certificato di agibilità</a> per come previsto dall&#8217;art. 24 del DPR 380/2001, per interventi relativi a nuove costruzioni, ristrutturazioni e ampliamenti, interventi su edifici esistenti per fatti di sicurezza, igiene, impianti ecc. </p>



<p>Nel caso in cui l&#8217;opera è mancante di Certificato di collaudo statico, il CSI è ad esso equiparabile con riferimento temporale all&#8217;osservanza delle regole in vigore al momento dell&#8217;edificazione dell&#8217;opera e non al momento della richiesta del certificato di agibilità.</p>



<p>Si fa notare che il collaudo
statico e il CSI non hanno la stessa valenza, perché il certificato di collaudo
richiede per il suo rilascio alcune procedure stabilite dalla legge, ciò
nonostante il CSI rilasciato da un tecnico abilitato e qualificato può
contenere le medesime analisi rispetto alla sicurezza strutturale e portare
alle stesse conclusioni e quindi al&nbsp;
convincimento del tecnico per il suo rilascio.</p>



<h3>Impianti sportivi o pubblico spettacolo</h3>



<p>4) Per il rilascio del CSI per le opere destinate a Impianti sportivi o pubblico spettacolo, la verifica va effettuata con riferimento alle norme tecniche vigenti al momento della richiesta del certificato stesso. </p>



<p>Se, anche per questo caso non esiste il certificato di collaudo statico, ai fini del rilascio dell&#8217;agibilità si dovrà acquisire il CSI della struttura o delle strutture alla data della richiesta, compilato secondo le norme di valutazione sulla sicurezza di cui al par. 8.3 delle NTC di cui al DM17/01/2018.</p>



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										</item>
		<item>
		<title>Stima immobiliare: cos&#8217;è e quali sono i criteri che valutano i periti</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/01/31/stima-immobiliare/</link>
				<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 08:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Certificazione edifici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3887</guid>
				<description><![CDATA[<p>Stima immobiliare: cos&#8217;è e quali sono i criteri dei periti La stima immobiliare consiste nelle procedure che devono essere attuate</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it/2022/01/31/stima-immobiliare/">Stima immobiliare: cos&#8217;è e quali sono i criteri che valutano i periti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it">MAS Studio di Ingegneria Siena</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Stima immobiliare: cos&#8217;è e quali sono i criteri dei periti</h2>



<p>La <strong>stima immobiliare</strong> consiste nelle procedure che devono essere attuate per determinare il valore di un immobile da punto di vista prettamente commerciale.</p>



<p>La
stima immobiliare si esplica attraverso la cosiddetta &#8220;perizia di
stima&#8221; che attraverso una relazione esplichi compiutamente quali sono le
caratteristiche dell&#8217;immobile, appartamento, villetta, terreno ecc., ne
determini la consistenza, ne individui tutte le quote di pertinenza sia di
proprietà sia condominiali se il bene è in un condominio, ed infine ne
determini il valore di stima.</p>



<h3>Stime sintetiche</h3>



<p>Nelle
stime sintetiche rientrano tutte quelle procedure che rientrano nei procedimenti
individuati come &#8220;diretti&#8221; e basano la stima in riferimento e
confronto con beni di consistenza o caratteristiche similari al bene in
oggetto, per i quali si conoscono i relativi parametri e i prezzi di mercato.</p>



<p>I parametri che si considerano in una stima sintetica sono in genere quelli fisici e misurabili come l&#8217;area di un terreno, la superficie di un immobile e/o il suo volume e/o il suo numero di vani, il box e/o i magazzini di pertinenza, la destinazione urbanistica. </p>



<p>Oltre ai parametri fisici possono essere considerati pure quelli economici come i redditi catastali sia per terreni che per fabbricati, i canoni di locazione, il beneficio fondiario di un&#8217;azienda agricola.&nbsp; </p>



<p>Le
stime sono redatte in genere da esperti periti tecnici.</p>



<h3>Stima immobiliare sintetica comparativa?</h3>



<p>La stima sintetica comparativa esprime il più probabile valore di mercato che si ottiene utilizzando il criterio sintetico comparativo. </p>



<p>E&#8217; chiaro che detto valore è quello, che secondo il perito, compete al bene in esame con riferimento al mercato in cui si opera.</p>



<p>Il valore è dipendente anche da altri fattori che nel gergo dei periti è definito &#8220;in condizioni normali&#8221; ovvero ci si riferisce al fatto che l&#8217;immobile deve essere subito disponibile e libero da persone e cose; non vi siano particolare condizioni di vendita e non sia gravato da urgenze indifferibili. </p>



<p>L&#8217;assenza di questi motivi ostativi ai fini della determinazione della stima, consente una stima iniziale su modello analitico, che comprende&nbsp; notizie in riferimento all&#8217;ubicazione, alla modalità costruttiva di un immobile, ai dati catastali, allo studio del mercato della zona. </p>



<p>In pratica il perito stila una relazione nella quale inserisce tutte queste notizie descrittive delle caratteristiche del bene per giungere successivamente alla stima immobiliare sintetica e ne determina il più probabile valore di mercato.</p>



<h3>Il procedimento di stima comparativa.</h3>



<p>Alla perizia di stima immobiliare sintetica si perviene tramite un procedimento chiamato di stima comparativa. </p>



<p>Il tecnico in sintesi compara la sua relazione con le caratteristiche di cui al procedimento sopra richiamato per la determinazione del valore, e lo raffronta con le quotazione immobiliari che l’Agenzia delle Entrate&nbsp; pubblica con riferimento alla zona geografica dell’immobile in esame, sempre in funzione delle sue &#8220;condizioni normali&#8221;. </p>



<p>Questo modo di procedere consente di pronunciare un valore al metro quadro rispetto alla&nbsp; la superficie lorda dell&#8217;immobile.</p>



<p>Il metodo di stima sintetico comparativo, serve quindi a raggiungere nel modo più esatto possibile il valore di <a href="https://www.mas.si.it/progetti/">stima di un immobile</a> che si desidera vendere o comprare.</p>



<p>In un
successivo articolo ci soffermeremo su altri criteri che si considerano nel
determinare il valore di stima di un immobile e che brevemente richiamiamo:</p>



<p>-Stima a Valore di mercato; -Stima a valore di costo; -Stima a valore di trasformazione;  -Stima a valore complementare; -Stima a valore di sostituzione.</p>



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]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Il processo progettuale: quali sono le fasi per una corretta realizzazione</title>
		<link>https://www.mas.si.it/2022/01/14/processo-progettuale/</link>
				<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[leo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione abitazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.mas.si.it/?p=3890</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il processo progettuale: quali sono le fasi per una corretta realizzazione Partendo dalla fine, si può affermare che per portare</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it/2022/01/14/processo-progettuale/">Il processo progettuale: quali sono le fasi per una corretta realizzazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mas.si.it">MAS Studio di Ingegneria Siena</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h2>Il processo progettuale: quali sono le fasi per una corretta realizzazione</h2>



<p>Partendo dalla fine, si può affermare che per portare a termine un determinato lavoro dobbiamo seguire un <strong>processo progettuale</strong>, è richiesto un grande sforzo di pianificazione e di impegno che a primo acchito può sembrare gravoso. </p>



<p>Il primo consiglio è quello di non scoraggiarsi ma di avvicinarsi al compito suddividendolo in fasi successive più agevoli da gestire nonché programmare ogni sforzo utile per passaggi successivi ben chiari e organizzati.</p>



<h3>Le cinque fasi nel processo progettuale</h3>



<p>I
progetti, di qualunque indirizzo, hanno delle parti in comune tra di loro, si
sviluppano in cinque fasi così distinte: &#8211; Avvio; &#8211; Definizione e
pianificazione &#8211; Esecuzione &#8211; Implementazione &#8211; Controllo e conclusione.</p>



<p>Ogni
fase sopra citata ha a sua volta come caratteristica precipua delle attività
proprie che sono di ausilio al raggiungimento della finalità del progetto.</p>



<h3>Avvio</h3>



<p>La fase di avvio è la prima ma è fondamentale sia per un singolo progettista sia per un <a href="https://www.mas.si.it/progetti/">team di progettazione</a>.</p>



<p>In
questa fase gli sforzi sono rivolti alla valutazione dell&#8217;idea, si deve capire
se è congruente con l&#8217;attività che si svolge; se si è in grado di realizzarla
con le risorse disponibili o se ne occorrano altre; se l&#8217;attività ne trarrà
beneficio.</p>



<p>Dopo aver considerato quanto sopra e risposto in modo positivo, si può tracciare il campo d&#8217;azione entro cui muoversi per ottenere i risultati sperati e/o individuare ulteriori figure o partner per aumentare il grado di successo del progetto.</p>



<p>Se il caso lo richiede procedere con la redazione dello studio di fattibilità del progetto medesimo nel quale siano analizzati i costi e i benefici dell&#8217;idea progettuale. </p>



<p>La risposta finale è quella di avere un piano di progetto che deve essere assentito da ogni parte interessata.</p>



<h3>Pianificazione</h3>



<p>Sulla scorta del piano di progetto la fase di pianificazione si occupa di tracciare le linee guida del processo progettuale che sono: </p>



<p>&#8211; Fissare scopi e obiettivi precisi; &#8211; Stima dei costi; &#8211; definizione dell&#8217;ambito d&#8217;azione e risultati da cogliere.</p>



<p>In questa fase si lavorerà sul piano di progetto nella parte che prevede la ricerca e l&#8217;ottenimento di risorse, la qualità della documentazione da produrre, i modi come affrontare emergenze e imprevisti, i modi di porsi all&#8217;interno del team e con i soggetti esterni coinvolti nel progetto. </p>



<p>Si stilerà un cronoprogramma con le indicazioni degli obiettivi da raggiungere con indicate le scadenze.</p>



<p>Non
sempre l&#8217;iter previsto, però, è rispettato, ma un buon progettista sa sempre
come monitorare le azioni e adattarle nel caso di imprevisti.</p>



<h3>Esecuzione</h3>



<p>L&#8217;esecuzione è la fase in cui il progetto viene conosciuto anche all&#8217;esterno e acquista visibilità. </p>



<p>E&#8217; una fase caratterizzata da una riunione chiamata di avvio, nella quale ogni figura coinvolta è informata sulle attività che deve curare e su ogni dettaglio del progetto. </p>



<p>Questa è la fase di creazione della giusta documentazione completa e accurata, della distribuzione uniforme delle risorse e della verifica dei compiti di ogni componente interessata.</p>



<h3>Monitoraggio e controllo</h3>



<p>In effetti questa fase può procedere in parallelo con quella dell&#8217;esecuzione. </p>



<p>Infatti durante il l&#8217;esecuzione del progetto è indispensabile provvedere all&#8217;osservazione dei compiti assegnati, programmare e organizzare riunioni di squadra per la verifica dell&#8217;osservanza delle linee guida del progetto, controllare che non vi siano scostamenti sensibili dagli obiettivi prefissati.</p>



<h3>La conclusione di un processo progettuale</h3>



<p>Un progetto si conclude quando il prodotto, nella sua interezza, viene trasmesso ufficialmente e tutti gli interessati ne vengono informati.</p>



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